CEDANT - CENTRO DI STUDI E RICERCHE SUI DIRITTI ANTICHI
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Il Centro di studi e ricerche sui Diritti Antichi CEDANT dell’Università di Pavia si propone finalità di alta formazione e di ricerca nel campo del diritto romano e dei diritti dell’antichità. Sorto nel 2002 grazie al sostegno dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (dal 2005 Scuola Superiore ad ordinamento speciale), dal 2015 il CEDANT è stato istituito come Centro del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia e opera in partenariato con il Collegio Ghislieri.

CENTRO DI STUDI SULLA SIMBOLICA GIURIDICA

Raccogliendo un’idea di Giulio M. Chiodi, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia, nella riunione del 25 marzo 2015, ha approvato l’istituzione del “Centro di Studio sulla Simbolica Giuridica”, avendo come proponenti filosofi del diritto (Giampaolo Azzoni e Stefano Colloca), storici del diritto (Ettore Dezza, Emanuela Fugazza, Marzia Lucchesi e Valerio Marotta) e giuristi positivi (Cristina Campiglio, Paolo Renon e Bruno Tonoletti). 

Il Centro ha come finalità lo studio interdisciplinare delle relazioni tra diritto e dimensione simbolica con riferimento ai seguenti quattro ambiti: i simboli del diritto (iconografia e iconologia giuridica); i simboli regolati dal diritto (disciplina giuridica sui simboli); la ritualità giuridica; la costruzione simbolica del diritto. E, più in generale, le connessioni del diritto con il mito e con altre forme simboliche della cultura (arte, musica, letteratura,…), delle religioni e degli aggregati sociali nelle loro varie fenomenologie.

Contatti: giampaolo.azzoni@unipv.it

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CENTRO DI STUDI SULL'UNIONE EUROPEA

Per maggiori informazioni:

giulia.rossolillo@unipv.it
Osservatorio sul caporalato e sfruttamento del lavoro in Lombardia

La ricerca assume come base i procedimenti penali, avviati in Lombardia, aventi come oggetto l’art. 603-bis c.p., introdotto dall’art. 12 d.l. 13 agosto 2011, n. 138 (convertito in l. 14 settembre 2011, n. 148) e poi modificato dall’art. 1 l. 29 ottobre 2016, n. 199.
L’obiettivo consiste nella costituzione di un centro permanente di raccolta di tutto il materiale giurisprudenziale pertinente e di osservazione del fenomeno criminale.
A questo scopo sono state riunite le competenze utili e necessarie per studiare un’incriminazione destinata a rivestire sempre maggiore rilevanza – nonostante i suoi deficit sul piano della determinatezza – a causa della crisi economica innescata dalla pandemia in corso e per comprendere, nel prisma dello sfruttamento dei lavoratori, l’evoluzione del mercato del lavoro in Lombardia.
L’analisi del materiale giurisprudenziale richiede un criterio classificatorio particolarmente attento al fine di caratterizzare compiutamente le vicende storiche e anche di coglierne i mutamenti intervenuti nel tempo. Tenendo distinte le fenomenologie del caporalato e dello sfruttamento in senso stretto, si intende porre in risalto i settori lavorativi più esposti al delitto in esame, le concrete modalità di sfruttamento, la situazione delle vittime quanto a provenienza, situazione giuridica in Italia, condizioni esistenziali.
Sulla base del materiale giurisprudenziale raccolto si procederà alla ricerca descritta [...], la cui articolazione in capitoli rispecchia il patrimonio di diverse competenze dei collaboratori. 
L’accostamento della prospettiva giuslavoristica a quella penalistica e criminologica, mirando a caratterizzare un fenomeno che si teme sia destinato a una vertiginosa crescita nell’immediato futuro, trova la propria sintesi conclusiva nell’elaborazione di proposte di riforma normativa mirate verso una razionale repressione ma, prima ancora, verso un’adeguata prevenzione

Centro studi sul diritto delle grandi imprese azionarie

Il centro è in corso di costituzione presso il Collegio Ghislieri